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Una semplice visita periodica… Allunga la vita!

Non so se é il riflesso di quindici anni da ‘Medico di medicina generale’ o se é la forte convinzione che la medicina del lavoro é soprattutto ‘prevenzione’ al di là del luogo di lavoro, o, ancora, se é perché la promozione della salute, indipendentemente dal tipo/dimensione dell’azienda, inizia nella pratica quotidiana ad ogni visita medica del paziente-lavoratore.

Comunque, la sostanza é che se sono di fronte ad una obesità e a parametri metabolici alterati, ad uno stile di vita scorretto ed alle prime disfunzioni d’organo, al di là della visita medica prevista per Legge dal protocollo sanitario aziendale, non posso non ricordare le corrette abitudini, gli errori da evitare, gli accertamenti da eseguire o le eventuali terapie da intraprendere, puntando, come ‘affettuoso deterrente’, alla successiva visita periodica (obbligatoria).

Purtroppo diverse volte mi sono imbattuto in lavoratori che finalmente in peso forma, osservando la mia espressione compiaciuta all’ingresso dello studio, prima ancora di sedersi, mi raccontavano a occhi bassi dell’intervento chirurgico subìto al cuore o dell’accidente cerebrovascolare e conseguentemente  della immediata sospensione dal fumo, della dieta ferrea quotidiana, dei frequenti controlli e delle innumerevoli compresse da assumere.

Una sconfitta per tutti. E soprattutto una grande fetta di salute che se ne va irreparabilmente…

Ma recentemente il Sig. Riccardo, cinquantenne responsabile di magazzino, da decenni obeso ed affetto da varie alterazioni metaboliche, é entrato nel mio ambulatorio per la tradizionale visita periodica visibilmente dimagrito e sorridente. Intravedendo la mia espressione incuriosita mi ha subito rassicurato:

“dottore, non é andata come lei temeva. Tutte le cose che mi ha raccomandato le ho messe in pratica prima che arrivassero i problemi. Grazie”.

E’ solo una goccia nel mare, ma anche una piccola-grande soddisfazione.

Si tratta di un uomo, un lavoratore, una persona che ha migliorato la qualità della sua vita e dei suoi  famigliari. Una persona che potrà godersi pienamente la meritata pensione, non peserà sulla spesa sanitaria e sulla collettività in generale.

Complimenti, Sig. Riccardo.